Il lavoro è lavoro, di qualunque tipo esso sia: autonomo o lavoro dipendente, in ogni caso il lavoro è fatica e sudore. Certo è che alcuni lavoratori faticano di più, altri invece faticano di meno. Basti pensare ad un muratore che sicuramente, la sera, torna a casa più stanco (almeno fisicamente parlando) rispetto ad un impiegato in ufficio.

Una delle categorie che spesso viene attaccata in merito alla quantità di lavoro svolta (oltre che in merito alla qualità) è quella dei dipendenti pubblici. E’ vero che i dipendenti pubblici lavorano di meno?

Dipende dai casi, perché ci sono dipendenti del settore pubblico che, veramente, fanno poco o nulla dalla mattina alla sera, ma comunque portano a casa lo stipendio, mentre ce ne sono altri (come i militari) che, invece, ci danno protezione e sicurezza 24 ore su 24.

I dipendenti pubblici hanno dei vantaggi rispetto ai dipendenti privati e, soprattutto, rispetto agli autonomi, questo è indubbio.

Basti pensare, uno su tutti, al settore dei prestiti e dei finanziamenti. I prestiti dipendenti, concessi secondo la modalità della cessione del quinto, sono dati di solito a condizioni più favorevoli rispetto a quelle concesse ai lavoratori del settore privato. Tali condizioni riguardano spesso i tassi di interesse, ma anche eventuali costi accessori del finanziamento classico e le modalità di rimborso.

Concludiamo dicendo che, se è vero che alcuni lavoratori pubblici lavorano di meno rispetto ai dipendenti privati, la cosa non vale per tutti, come abbiamo potuto ben vedere prima, e che, qualunque esso sia, il “lavoro nobilita l’uomo”.