Gli stereotipi sono una delle cose più difficili da sconfiggere. Si tratta di un modo di vederci, da parte di altre persone, che entra un po’ nel DNA delle persone di un luogo. Quando si parla di Italia, gli stereotipi abbondano, in maniera particolare nel sud. Alcuni di essi, nonostante tutto quello che si dice, non sono assolutamente veri e, dunque, andrebbero sfatati.

Al sud amano scommettere di più. Iniziamo da questo stereotipo sul gioco d’azzardo di scommesse e casino online. Rispetto ad altre parti d’Italia, il sud non ama scommettere di più rispetto al centro o al nord, non è che un siciliano gioca di più di un milanese. Il gioco è gioco e piace un po’ in tutta Italia.

Uno stereotipo del sud Italia è “pizza” e “mandolino”, in maniera particolare nella zona di Napoli. Spesso si associa il napoletano con la Camorra, la Sicilia con la Mafia e la Calabria con la ‘Ndrangheta. Sono tre parti oscure del nostro paese che sono diventate dei luoghi comuni.

Un altro luogo comune del sud Italia è quello che vede i calabresi come delle persone gelose e sospettose. In realtà non è così, perché sono persone affabili ed aperte, che si fidano del prossimo. Certo, qualche geloso ci sarà, ma ce ne sono anche a Milano, per dirla tutta.

Pigrizia, rumorosità ed ignoranza (nel senso che conoscono poco) sono altre tre stereotipi del sud che bisognerebbe sfatare: le persone che vivono a sud di Roma sono dei grandi lavoratori, amano il divertimento (ma non sono rumorosi) e sono assolutamente colti (basti pensare che proprio al sud ci sono alcune università tra le più prestigiose in Italia, come la Federico II di Napoli).